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Giardini inglesi

Aggiornato il 06 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Giardini inglesi castello

Storia dei giardini inglesi

I giardini inglesi sono stati ideati per la prima volta nel corso del 1700 in Inghilterra. Questo tipo di giardino è basato sull’accostamento di elementi naturali (grotte, ruscelli, alberi secolari e cespugli), e di quelli artificiali (pagode, pergole, templi e ponti). I fantastici giardini inglesi sono luoghi dove poter assaporare l’armonia che domina i vari elementi e la maestosità dell’eleganza con la quale vengono mantenute tutte le parti vegetali. Il giardino all’inglese fa la sua comparsa nel mondo dell’architettura di esterni come antagonista dei giardini all’italiana che avevano la caratteristica di essere particolarmente geometrici e esplicitamente studiati. Fu così che i nobili anglosassoni, dapprima interessati solo all’arte bellica, diventarono degli amanti del giardinaggio e ingaggiarono gli artisti più bravi per fare sfoggio della loro ricchezza e potenza.

Caratteristiche principali dei giardini inglesi

Nei giardini inglesi spesso si trovano prati ondulati perfettamente curati e in contrapposizione a boschetti di alberi apparentemente incolti. Sono presenti anche riproduzioni di rovine gotiche e templi classici, inseriti con l'intento di ricreare l'atmosfera idilliaca e la quiete del passato. Traggono ispirazione dal Romanticismo alcuni elementi come laghetti, ponti, ruscelli che rievocano il fascino della corrente filosofica e letteraria più importante dell'Ottocento. Tutti questi elementi sono anche definiti "eye-chatchers", vale a dire componenti scelti appositamente per poter attirare l’attenzione di coloro che li guardano; ci sono voluti poi un centinaio di anni per introdurre nei giardini inglesi le passeggiate ghiaiose e la disposizione dei fiori in aiuole. Questi giardini furono, nel 1800, così invidiati che in tutta Europa vennero riprodotti e, ancora oggi, è possibile ammirarli in molte città europee.

Come si realizza

Per gli amanti del gardening, compreso i meno esperti, i giardini inglesi sono senz’altro un’ottima opzione tra le quali scegliere poiché, sebbene apparentemente laboriosi, non necessitano di una costante ricerca della perfezione. Se già si possiede un giardino con piante basterà valorizzarle perché uno dei fattori fondamentali del giardino inglese è quello di mantenere un aspetto più naturale possibile, senza modificare troppo quello preesistente. Si possono, ad esempio, riciclare pietre o pezzi di legno già presenti disponendoli in maniera diversa. Ciò che non può mancare in un giardino all'inglese è la creazione di uno stagno. La sua realizzazione è molto semplice: basterà scavare una buca (nemmeno troppo regolare) e coprirla con un telo di plastica. Collocando delle pietre intorno alla buca si potranno creare forme armoniose e sagome di gradevole impatto visivo. Ultimato il lavoro bisognerà ripulire il prato dalle erbacce e dagli eventuali residui di materiale utilizzato per poi procedere alla semina del prato. In questo modo avrete realizzato il vostro bel giardino all'inglese.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un giardino all'inglese e uno all'italiana?
    La differenza sostanziale risiede nella filosofia progettuale: mentre il giardino all'italiana è rigorosamente geometrico, simmetrico e dominato dalla razionalità umana (con siepi potate a forma precisa e assi visivi definiti), il giardino all'inglese mira a imitare la natura in modo idealizzato. Non cerca la perfezione formale, ma crea un paesaggio apparentemente selvaggio e spontaneo, pur essendo meticolosamente curato. L'obiettivo è nascondere l'intervento umano per far sembrare il luogo un'estensione romantica della natura circostante, utilizzando curve morbide, prati ondulati e vegetazione disposta in modo organico.
  • È necessario avere un grande spazio per realizzare un giardino all'inglese?
    No, non è indispensabile disporre di vasti terreni. Il principio fondamentale del giardino all'inglese è valorizzare ciò che già esiste, adattandolo a uno stile più naturale. Anche in spazi piccoli o medi, puoi applicare questa filosofia modific leggermente la disposizione delle piante esistenti, introducendo elementi decorativi come piccole rocce, tronchi o creando angoli suggestivi. L'importante è evitare la rigidità geometrica e puntare su una disposizione libera e armoniosa, dimostrando che lo stile dipende dall'approccio estetico più che dai metri quadri disponibili.
  • Come si costruisce uno stagno per un giardino all'inglese in modo semplice?
    La realizzazione di uno stagno è un elemento chiave e può essere fatta con tecniche semplici. Innanzitutto, scava una buca di forma irregolare, evitando linee rette perfette per mantenere l'aspetto naturale. Fodera il fondo e i bordi con un telo impermeabile resistente. Per camuffare il telo e integrare lo stagno nel contesto, posiziona pietre di varie dimensioni lungo il perimetro, creando sagome armoniose. Infine, riempi d'acqua e pianta specie acquatiche adatte. Questa procedura richiede poca tecnologia e permette di ottenere un punto focale tipico dello stile inglese, ricco di vita e riflessi.
  • Cosa sono gli 'eye-catchers' nei giardini inglesi?
    Gli 'eye-catchers' (letteralmente 'catturaocchi') sono elementi architettonici o naturalistici posizionati strategicamente nel giardino per attirare immediatamente l'attenzione del visitatore e guidarne lo sguardo verso punti specifici. Esempi comuni includono pagode, piccoli templi classici, rovine gotiche simulate, ponti pittoreschi o statue. Questi oggetti non sono solo decorativi, ma servono a creare profondità, mistero e atmosfera, ricordando le correnti romantiche dell'Ottocento. Vengono collocati in modo che emergano gradualmente durante la passeggiata, sorprendendo chi osserva e aggiungendo strati narrativi al paesaggio.
  • Quanto impegno richiede la manutenzione di un giardino all'inglese?
    Contrariamente all'apparenza trascurata, il giardino all'inglese richiede una cura costante, anche se meno rigida rispetto agli stili formali. Non devi cercare la perfezione geometrica quotidiana, ma devi garantire che la vegetazione appaia sana e ben tenuta. La manutenzione include il controllo delle erbe infestanti, la pulizia dei prati ondulati, la potatura mirata per mantenere l'equilibrio tra aree aperte e boschetti apparentemente selvaggi, e la gestione dell'acqua negli stagni. È un equilibrio delicato: il giardino deve sembrare naturale, ma ogni dettaglio, dall'erba tagliata alle foglie cadute, è frutto di una selezione accurata.

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